Gloria Mitrangolo è stata ospite della mostra in questi giorni, aggiunta al programma fuori dagli artisti selezionati inizialmente.
Originaria di Manduria, dove vive e crea, è un’artista che unisce la tecnica sartoriale tradizionale alla sensibilità contemporanea dell’upcycling: realizza corpetti partendo da zero, dal cartamodello alla confezione, ma la sua cifra distintiva risiede nella capacità di trasformare vecchie felpe, magliette e tute in capi d’abbigliamento e accessori unici attraverso il cucito creativo.
Spinta da una costante dedizione, coltiva l’intenzione di ampliare continuamente le proprie competenze per dare vita a progetti sartoriali sempre più ambiziosi e curati nei dettagli.
Nel suo studio, il processo creativo prende forma tra musica e tessuti e sotto lo sguardo di Glicine, il suo gatto nero e mascotte portafortuna: momenti come l’imbastitura rappresentano uno spazio di profondo benessere e quiete, in cui la sua spiccata sensibilità ed empatia trovano rifugio.
Attraverso la sua ricerca personale, ogni capo sartoriale e progetto di consulenza riflette una passione autentica perché lei, dando una seconda vita a un abito dimenticato attraverso l’upcycling, trasforma la materia e la stoffa in pura emozione.




