Giulia Robin Crastolla

Giulia Crastolla (classe 1992), in arte ROBIN, è un’artista visiva autodidatta, artigiana (maker) e operatrice culturale. La sua ricerca pittorica si concentra sulla figura femminile, con particolare attenzione ai volti e alle diverse culture, principalmente quella africana.

Sperimenta costantemente con la materia, affiancando a tecniche tradizionali come olio, acrilico, carboncino e pastelli, l’uso di elementi naturali come il vino e i pigmenti. Il suo metodo creativo si sintetizza nel motto «ascolto, osservo, dipingo». Nel 2023 consegue il diploma in curatela e arti visive presso PIA – A Circulating School a Lecce. L’anno successivo, nel 2024, viene selezionata come artista emergente pugliese da ARTI, l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia, all’interno del programma “Percorsi d’impresa” per partecipare alla missione di networking presso la prestigiosa fiera internazionale Artissima a Torino. Come artigiana e maker, lavora il legno per la creazione di elementi d’arredo e opere luminose per l’arte pubblica, ed è autrice di diversi murales sul territorio.

Ha partecipato come artista e co-direttrice artistica all’evento di arte pubblica “Luci e Suoni d’Artista” a Ruvo di Puglia ed è stata ospite per due edizioni alla Biennale MArtelive di Roma, esibendosi in performance di live painting in collaborazione con l’artista Davide Cocozza, la ballerina Silvia Cassetta e il musicista Attilio Errico Agnello.

Come operatrice culturale lavora stabilmente nel sociale collaborando con associazioni e cooperative del terzo settore.

Concepisce l’attività culturale e il coinvolgimento attivo come strumenti di cittadinanza attiva, focalizzando i propri interventi sui temi dell’inclusione, della parità di genere, della tutela ambientale e della rigenerazione urbana.

Pagina Instagram

NOT IN MY NAME
70×100 cm
Bic, carboncino, vino rosso bollito, curcuma, paprika, blu curaçao, acrilici.
Live painting al @susukariello con il supporto di @cosimondatore@mondatore_winery .

Non pubblico da secoli e pensavo: “parti dall’inizio, racconta tutto con ordine”.
E invece no. È passato troppo tempo, e le cronologie oggi mi stanno strette.
Questa è l’opera più recente, quindi parto da qui – che è quella che mi brucia più addosso.

Anche se sono solo una voce nel frastuono, certi silenzi non li firmo.
Anzi, li urlo.
Luglio 2025.

Limbus (“orlo, bordo”)

Ode all’Incertezza

Il concetto di limbo descrive una condizione di transitorietà e incertezza, dove entità, individui o temi rimangono in bilico tra due stati ben definiti, senza appartenere completamente a nessuno dei due. Questo spazio non è caratterizzato dalla stabilità; piuttosto, è un luogo mentale dove coesistono dubbio e speranza, e dove il potenziale per l’accadimento di ogni possibilità è infinito. In questa nube confusa, scopriamo l’opportunità di indagare percorsi mai considerati prima.

L’incertezza come imprevedibilità, come sacrificio per l’evoluzione che muta in forza.

Vino rosso, blu coraçao, curcuma, paprika e acrilici